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Il Castelletto o Villa Corbellini

Del Castello si hanno le prime notizie intorno al IX - XI secolo. Il borgo di Corbetta divenne possesso dell'Arcivescovo di Milano con la denominazione di "Castrum Sancti Ambrosii". Corrado il Salico mise il castello sotto assedio durante la guerra contro l'Arcivescovo Ariberto d'Intimiano. Successivamente, con l'avvento dei Visconti nel 1270 Gian Galeazzo ne ordinò l'ampliamento, e qui soggiornò attratto dai piaceri della caccia.Durante le guerre del Monferrato il castello ospitò più volte i Duchi Matteo, Galeazzo Gian Galeazzo e Filippo Maria Visconti, reduci dalle vittorie o in rotta per le sconfitte.Il ruolo difensivo del Castello, nodo della cintura difensiva di Milano, fu mantenuto probabilmente fino agli anni della dominazione spagnola. Nel XVII secolo, quando ormai obsoleto per le nuove tecniche di guerra e per la nuova situazione politica, venne quasi completamente smantellato. La proprietà pervenne a seguito di vari passaggi al rag. Guido Corbellini e poi ai di lui eredi. Quello che oggi possiamo ammirare è dovuto agli interventi di restauro e ampliamenti operati dall'Arch. Piero Portaluppi tra il 1940 e il 1960.

The first news about the Castle appeared around the 9th/11th century. The village of Corbetta became a possession of the Archbishop of Milan under the name 'Castrum Sancti Ambrosii'. Conrad the Salic put the castle under siege during his war against Archbishop Aribert de Intimian. Thereafter, with the advent of the Viscounts in 1270, Gian Galeazzo ordered its extension and he stayed here for some time, flattered by the pleasures of hunting. During the wars in the Monferrato area, the castle often hosted the Dukes Mathew, Gian Galeazzo and Philip Maria Visconti, after they had either won or lost a battle. The defensive role of the Castle, a nodal point along Milan's defensive belt, was probably maintained until the years of the Spanish domination. In the 17th century, it became obsolete due to new war techniques and to the new political situation and it was almost entirely dismantled. After a number of transfers, the property later arrived in the hands of Guido Corbellini and of his heirs thereafter. The villa we can admire today is the result of several restoration and extension works completed by Architect Piero Portaluppi between 1940 and 1960.