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Referendum costituzionale 04 dicembre 2016

Nel referendum di domenica 4 Dicembre, gli italiani sono chiamati a votare per approvare o respingere la riforma costituzionale Renzi-Boschi, contenuta nel testo di legge costituzionale approvato dal Parlamento italiano il 12 aprile 2016.

Perché il referendum (previsto dall'articolo 138 della costituzione italiana) sia valido non c'è bisogno di raggiungere il quorum: a differenza del referendum abrogativo, cioè, non è necessario che vada a votare il 50 per cento più uno degli aventi diritto.

QUANDO SI VOTA

La votazione si svolgerà nella giornata di domenica 4 dicembre dalle ore 7,00 alle ore 23,00.

IL QUESITO REFERENDARIO

"Approvate il testo della legge costituzionale concernente "Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione?".

Ecco cosa prevede la riforma che trasforma l'assetto istituzionale del paese.

Riforma del senato, fine del bicameralismo perfetto

La riforma si propone di superare il bicameralismo perfetto che caratterizza l'assetto istituzionale italiano. Attualmente tutte le leggi, sia ordinarie sia costituzionali, devono essere approvate da entrambe le camere. Anche la fiducia al governo deve essere concessa sia dai deputati sia dai senatori. Con la riforma, invece, la camera dei deputati diventa l'unico organo eletto dai cittadini a suffragio universale diretto e l'unica assemblea che dovrà approvare le leggi ordinarie e di bilancio e accordare la fiducia al governo.

Il senato diventa un organo rappresentativo delle autonomie regionali (si chiamerà senato delle regioni), composto da cento senatori (invece dei 315 attuali) che non saranno eletti direttamente dai cittadini. Infatti 95 di loro saranno scelti dai consigli regionali che nomineranno con metodo proporzionale 21 sindaci (uno per regione, escluso il Trentino-Alto Adige che ne nominerà due) e 74 consiglieri regionali (minimo due per regione, in proporzione alla popolazione e ai voti ottenuti dai partiti). Questi 95 senatori resteranno in carica per la durata del loro mandato di amministratori locali.

A questi, si aggiungeranno cinque senatori nominati dal presidente della repubblica che rimarranno in carica sette anni. Non saranno più nominati quindi dei senatori a vita, carica che resta valida solo per gli ex presidenti della repubblica. I cinque senatori a vita attuali (Giorgio Napolitano, Mario Monti, Carlo Rubbia, Renzo Piano ed Elena Cattaneo) restano in carica ma non saranno sostituiti. I senatori non sono più pagati dal senato, ma percepiscono solo lo stipendio da amministratori.

Il senato potrà esprimere pareri sui progetti di legge approvati dalla camera e proporre modifiche entro trenta giorni dall'approvazione della legge, ma la camera potrà anche non accogliere gli emendamenti. I senatori continueranno a partecipare anche all'elezione del presidente della repubblica, dei componenti del consiglio superiore della magistratura e dei giudici della corte costituzionale. Ma la funzione principale del senato sarà quella di esercitare una funzione di raccordo tra lo stato, le regioni e i comuni.

Elezione del presidente della repubblica

All'elezione del presidente della repubblica non parteciperanno più i delegati regionali, ma solo le camere in seduta comune. Sarà necessaria la maggioranza dei due terzi dei componenti fino al quarto scrutinio, poi basteranno i tre quinti. Solo dal settimo scrutinio basterà la maggioranza dei tre quinti dei votanti (attualmente è necessario ottenere i due terzi dei voti dell'assemblea fino al terzo scrutinio; dal quarto scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta dei componenti).

Abolizione del Consiglio nazionale per l'economia e il lavoro

Il Cnel attualmente è composto da 64 consiglieri ed è un organo ausiliario previsto dalla costituzione che ha una funzione consultiva per quanto riguarda le leggi sull'economia e il lavoro. La costituzione conferisce al Cnel anche l'iniziativa legislativa, il consiglio cioè può proporre alle camere delle leggi in materia economica. Il ddl Boschi ne prevede la soppressione.

Titolo V della costituzione e competenze stato/regioni

Con la riforma, una ventina di materie tornano alla competenza esclusiva dello stato. Tra queste: l'ambiente, la gestione di porti e aeroporti, trasporti e navigazione, produzione e distribuzione dell'energia, politiche per l'occupazione, sicurezza sul lavoro, ordinamento delle professioni.

Referendum abrogativo e leggi d'iniziativa popolare

Il quorum che rende valido il risultato di un referendum abrogativo resta sempre del 50 per cento più uno degli aventi diritto al voto, ma se i cittadini che propongono la consultazione sono 800mila, invece che 500mila, il quorum sarà ridotto: basterà che vada a votare il 50 per cento più uno dei votanti alle ultime elezioni politiche, non il 50 per cento più uno degli aventi diritto. Per proporre una legge d'iniziativa popolare non saranno più sufficienti 50mila firme, ma ne serviranno 150mila.

CHI PUO' VOTARE

Tutti i cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali che avranno compiuto il 18° anno di età nel primo giorno fissato per la votazione.

Documenti occorrenti: 

Per votare l'elettore deve esibire al Presidente di seggio la tessera elettorale ed un valido documento di identità.

COME SI VOTA

Dopo le operazioni di identificazione e registrazione il presidente del seggio consegna all'elettore la matita copiativa e la scheda di votazione.Ciascun elettore può esprimere il proprio voto tracciando un segno sul riquadro corrispondente alla risposta prescelta (SI per approvare la legge di modifica costituzionale, NO per non approvarla).

 

votoassistito

 

VOTO ASSISTITO

 

E' possibile ottenere i certificati medici che consentono l'esercizio del diritto al voto assistito. Disponibile il file con gli orari di apertura degli uffici dell'Azienda Sanitaria che rilasciano il certificato.

L'elettore può richiedere l'annotazione del diritto al voto assistito "AVD" recandosi all'Ufficio Elettorale in Via Carlo Cattaneo, 25, presentando la seguente documentazione:

  • documento di identità;
  • tessera elettorale rilasciata dal Comune;
  • certificato medico attestante l'impossibilità ad esprimere il diritto di voto.
votodomicilio

 

VOTO DOMICILIARE

 

Sono ammessi al voto domiciliare:

  • gli elettori affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l'allontanamento dall'abitazione in cui dimorano;
  • gli elettori affetti da gravissime infermità tali che l'allontanamento dall'abitazione in cui dimorano risulti impossibile anche con l'ausilio del trasporto pubblico che i comuni organizzano in occasione di consultazioni per facilitare agli elettori disabili il raggiungimento del seggio elettorale.

Le disposizioni sul voto domiciliare, si applicano per le elezioni comunali, solo nel caso in cui l'avente diritto dimori nell'ambito del Comune per cui è elettore.

La domanda doveva essere presentata entro il 14 novembre 2016 con valore sia per il primo turno sia per il turno di ballottaggio.

trasporto

 

TRASPORTO GRATUITO

 

Per il giorno della votazione, il Comune di Corbetta organizza un servizio di trasporto assistito e gratuito, per accompagnare ai seggi gli elettori impossibilitati o con grave riduzione alla capacità di deambulazione autonoma. E' possibile richiedere il servizio rivolgendosi all'Ufficio Elettorale - 0297204247 entro venerdì 2 dicembre, ore 18:00.

barriere

 

ABBATTIMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE

 

L'elettore impossibilitato o con grave riduzione alla capacità di deambulazione autonoma, che è iscritto a un seggio non accessibile mediante sedia a ruote, ha la facoltà di votare in un altro seggio privo di barriere architettoniche, esibendo all'atto della votazione, oltre ad un documento di riconoscimento personale e alla tessera elettorale, un certificato sanitario attestante l'impedimento rilasciato all'Azienda Sanitaria.

E' valida, per l'esercizio del voto, anche la documentazione sanitaria rilasciata in precedenza dall'Azienda Sanitaria per altri scopi, che prova l'impossibilità o la grave riduzione alla capacità di deambulazione autonoma, o la copia della patente di guida speciale.

Disponibile l'avviso con l'indicazione delle sedi di seggio prive di barriere architettoniche.