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Ville storiche a Corbetta

Il Consorzio dei Navigli organizza una visita guidata al Santuario Corbettese e alle storiche Ville cittadine.
Tutte le informazioni per informazioni e iscrizione alla visita guidata cliccando su questo link

Corbetta dalle origini a oggi

Le origini di Corbetta risalgono al periodo celtico (VIII secolo a.C.) durante il quale Corbetta è uno dei "pagi", tipica istituzione economico-politica, della popolazione gallica. Il villaggio passa, poi, sotto la dominazione romana, assume il nome di "Curia Picta" e si trasforma grazie alla politica di espansione commerciale. La diffusione del cristianesimo nell'agro milanese si attua nel V secolo d.c. e investe anche il nostro paese, come testimoniano i resti della basilica paleocristiana ritrovati durante gli scavi del 1971 nella Collegiata. I secoli successivi vedono alternarsi sul nostro territorio prima i Goti (VI secolo) poi i Longobardi (VII e VIII secolo). Ai Longobardi successero i Franchi, scesi in Italia per aiutare il Papa contro il Re longobardo Desiderio. "Curia Picta" secondo la denominazione longobarda, che da questo momento diviene possesso dell'arcivescovo di Milano Ariberto d'Intimiano sotto il nome di "Castrum Sancti Ambrosii". Il dominio spagnolo, segnato da una politica di spogliazione tesa a favorire la madre patria, durò fino al 1706. Il paese passa sotto il dominio austriaco con il trattato di Utrecht e Rastadt (1714). Questo periodo segna la rinascita economica dei paese dovuta all'oculata politica amministrativa attuata dapprima da Carlo VI e successivamente da Maria Teresa.

Il sintomo più concreto del nuovo benessere è l'intensa attività edilizia; anche Corbetta ne risente con la costruzione dei suoi migliori palazzi già iniziata nella metà del secolo XVII quando i resti del castello, cessata l'importanza strategica, erano stati adibiti ad abitazione privata.

Nascono così le più belle ville di Corbetta, che ancora oggi possiamo ammirare. La vicinanza dei Naviglio Grande (iniziato nel 1177) è fondamentale nello sviluppo di questo singolare fenomeno urbanistico. Le ville vengono appunto costruite per essere le dimore di villeggiatura dei ricchi milanesi. Alcuni di essi nei pressi della loro villa costruiscono anche piccole aziende agricole.

Durante la seconda guerra d'indipendenza, Corbetta è l'ultimo avamposto del comando austriaco agli ordini del generale Giulay. Le conseguenze delle lotte di questi anni sono l'ingresso di Milano nel regno d'Italia (1859) e il formarsi dell'unità nazionale. All'epoca dell'Unità d'Italia, Corbetta con i suoi 4789 abitanti dimostravano una vita economica discretamente attiva. Famoso è il Gamba de Legn, tramvia che univa Milano a Magenta, passando lungo il centro abitato di Corbetta, importantissimo quindi per i "pendolari" del nostro paese, e inaugurato nel 1879. All'inizio del XX secolo si insediano le prime industrie di una certa importanza a Corbetta. Il fenomeno dell'industrializzazione porta naturalmente delle conseguenze nella struttura demografica dei nostro territorio.

The origins of Corbetta trace back to the Celts (8th century BC) when Corbetta was one of the 'pagi', a typical Gaul economic-political institution. The village later passed under the Roman domination, took up the name 'Curia Picta' and totally changed its shape thanks to a commercial expansion policy. The spreading of Christian religion in the area around Milan took place in the 5th century AD and affected our town too, as witnessed by the remains of the early Christian basilica found during some excavations under the Collegiate Church in 1971. The following centuries witnessed the alternation of the Goths (6th century) and of the Lombards (7th and 8th century) on our territory. The Francs followed the Lombards after they had reached Italy to help the Pope against the Lombard King Desiderius. The Lombard 'Curia Picta' then became a possession of the archbishop of Milan Aribert de Intimian under the name 'Castrum Sancti Ambrosii'. The Spanish domination, marked by a divestment policy to the benefit of the mother country, lasted until 1706. The city later passed under the Austrian reign with the treaty of Utrecht and Rastadt (1714). This period marked the local economic rebirth due to the cautious administrative policy started first by Charles V and later by Marie Therese.

The most concrete sign of the new richness is the intense building activity. The works to erect the most beautiful villas in Corbetta started in the middle of the 17th century when the remains of the castle were used as a private dwelling after its strategic importance had ended.

Thus, marvellous villas were built in Corbetta, which we can still admire nowadays. Its closeness to the Naviglio Grande (started in 1177) is paramount for the development of this peculiar urban phenomenon. The villas were actually erected to be the summer-houses for the richest Milanese families. Some of them also started small farms in the neighbourhoods of their mansions.

During the second war of independence, Corbetta was the last Austrian outpost under general Giulay. The consequences of the fights in those years were Milan's access into the reign of Italy (1859) and the national unity. At the time of Italy's unification, Corbetta had 4789 inhabitants and showed a decently active economic life. The famous Gamba de Legn was the tramway that, as of 1879, connected Milan to Magenta, passing through Corbetta, hence a very important means of transportation for our 'commuters'. At the beginning of the 20th century, the industrialization began and the first industries settled in Corbetta causing a change in the local demographic structure.